martedì 9 giugno 2015

Tempesta di fulmini alla Casa dei Semafori

Nessun commento

Ieri notte c'è stata una tempesta di fulmini. Nella mezz'ora di picco ne cadevano un paio al secondo.
Olivia dormiva beata.
There was a lightning storm last night. One every half second at peak time, which lasted half a hour.
Olivia was happily sleeping.

martedì 5 maggio 2015

Gin

Nessun commento

Odiavo il gin. Lo detestavo. In effetti quando si prendono posizioni tanto decise il problema più grande è trovare la voglia di ritentare per vedere se col tempo abbiamo cambiato opinione, se è il caso di tornare sui propri passi. Non succede per me con la rucola, con la banana, con una qualsivoglia sostanza dolcificante nello yogurt. Non ce la faccio, eppure ho dato chance a ciascuno di questi alimenti almeno una volta ogni due o tre anni. Semplicemente, la consistenza della banana mi disgusta, eppure secca ne mangerei a chili; la rucola non posso sentirla neanche nel piatto degli altri, odora di farfaraccio e nessuno potrà mai convincermi che non si tratta di una stupida moda alimentare che col tempo si è radicata come solo le erbacce sanno fare; lo yogurt lo adoro ma se è dolce mi stimola il riflesso del vomito.
Col gin c'è stata come una specie di epifania; per anni ho evitato accuratamente il gin perché sapevo di detestarlo. Avevo in mente ricordi vaghi di bagnoschiuma e di antitarme e in generale lo rifuggivo come la peste. Poi un giorno ho deciso di concedere una seconda possibilità anche a questa bevanda. È stata una rivelazione. Del resto c'è da dire che io ho sempre adorato gli aromi resinosi e pungenti; non c'era davvero nessun motivo, a parte il mio disastroso blocco mentale, per negare al gin il beneficio del dubbio al pari di banana, rucola e yogurt dolce.
È così che è iniziato il viaggio, tra assaggi e letture, scoprendo che esiste un universo parallelo di infinite sfumature di sapori e che, volendo, si può sempre provare a fare in casa il proprio gin anche senza distillatore. Il cosiddetto "compound gin" non è che un macerato di erbe in soluzione idroalcolica e sebbene il controllo sulla distillazione permetta di eseguire tagli aromatici e aggiustamenti successivi, la strada del compounder permette di ottenere comunque eccellenti risultati a patto di avere ingredienti di ottima qualità e un'enorme dose di pazienza per effettuare molte, moltissime prove.
Ho iniziato con piccoli campioni da 100 cc e percentuali variabili di ginepro e dei restanti botanicals, variando anche i tempi di macerazione. Il campione #5 non è per niente male. Ora so per certo che il sogno di un Salty Dog completamente fatto in casa è a pochi passi.

* La foto illustra i botanicals con cui sto sperimentando ora: ginepro, cardamomo, finocchio, anice, limone, salvia, pepe e coriandolo
I hated gin. I detested it. Actually when you stand up so firmly against something the biggest problem is feeling like trying again just to see if time made you change your opinion, if you are ready to go back. It never happens for me with rocket, banana or anything sweet in a yogurth. I just can't stand it, yet I gave all of them a chance every two or three years. Simply, I hate bananas' texture though I could eat a ton of dried bananas; as for rocket, I can't even smell it if you are eating it, it smells like butterbur and noone will never make me believe it's not a stupid trend which slowly entrenched like only bad weed can; as for yogurth I love it but if it's sweet I just feel like vomiting.
As to gin, it was sort of an epiphany; I carefully avoided it for years because I knew I detested it. I vaguely remembered bubble bath and moth repellent and I avoided it like black death. Then, someday I decided to give this beverage a second chance. It was a revelation. After all it must be said I always loved resinous and pungent scents; there was really no reason - apart from my terrible mental block - to deny the benefit of the doubt to gin as it was for bananas, rocket and sweet yogurt.

That's how the journey began, among tastes and reads, discovering that there's a parallel universe made of infinite shades of flavours and that if you like you can always try making your own gin even without a still The so called "compound gin" ain't but a hydro-alcoholic macerate of herbs and though distillation allows control over cuts and following tweaks, anyway compounding lets you achieve excellent results provided that you have very good ingredients and time to carry out plenty of samples.
I started with small 100 cc samples and variable percentages of juniper and the other botanicals, changing infusion times as well. Batch #5 ain't that bad. Now I know for sure that the dream of a completely homemade Salty Dog is just a few steps away.


* The picture shows the botanicals I'm playing with: juniper, cardamom, fennel, aniseed, lemon peel, sage, black pepper and coriander

giovedì 23 aprile 2015

Babbo

Nessun commento
Un anno fa, a quest'ora esatta, diventavo babbo.
C'è un pezzo importante da ricordare, una pietra miliare della musica mondiale. Su questo pezzo Olivia si è addormentata, ha ballato, si è divertita, rilassata, scatenata; questa canzone ha risolto infinite crisi di pianto delle tre di notte, suonata con l'ukulele in giro per casa in pigiama, ed è diventata un po' la sua colonna sonora. Olivia l'ha sentita passare in radio da zio Mixo e da Sergione Mancinelli, battendo ogni volta le mani per questo regalo inaspettato. Immancabile unico pezzo nel player mp3 sul comodino ha alleviato brutti sogni e fastidiosi mal di pancia. Non dico che senza Mellow Yellow non ce l'avremmo fatta ma di una cosa sono certo: sarebbe stato davvero tutto molto più difficile. Non so se incontrerò mai Donovan per stringergli la mano ma mi va di dire che lo farei con immensa gioia.
Grazie Mr. Donovan Leitch, grazie di tutto.


venerdì 27 marzo 2015

Nazgul

2 commenti

venerdì 20 marzo 2015

Un bilancio della festa del babbo

Nessun commento
Tanto per cominciare quando ti alzi e scopri che all'ora di colazione Elena ha già fritto una teglia intera di frittelle sai già che la giornata andrà benone. Il resto potrebbe diventare una banale collezione di luoghi comuni e quindi ve lo evito.
Perché ora le frittelle sono un diritto acquisito; sono loro il vero significato della festa del babbo, San Beppe Affrittellato.
Le frittelle.
Amen.
E per piacere non chiamatemela festa del papà.
Altrimenti vi tolgo le frittelle.

Considerazioni scientifiche sull'eclissi

Nessun commento
Che palle, con quest'eclissi il bucato non asciuga mai.

mercoledì 18 marzo 2015

T'ho comprato il...

Nessun commento
Io non la guardo mai, la televisione. Poi capita che la guardi, passa lo spot della Coop e come al solito succede quel che succede sempre: vedo.
Intervistano la gente in strada, tre o quattro secondi l'uno, domanda a bruciapelo.
La domanda non è importante, è importante lui. Lui che gira in bici e attaccato al manubrio cosa c'ha? Un fanale a carburo!
Ma dove l'hanno trovato?
Ed è così che mi viene in mente la canzoncina. Ve la ricordate no?
"T'ho comprato il fanale a carburo...."