giovedì 1 ottobre 2009

un dono

E chi se l'aspettava? E' una vita che quando guardo le teiere di ghisa sarei preso da un irresistibile impulso ad acquistare, poi mi fermo sempre perché so che il tè si fa benissimo anche nelle teiere che ho già.
Ma un regalo di compleanno, beh, un regalo è diverso. Piacevole. Inatteso.
Bellissimo, peraltro. Giudicate voi ;-)




giovedì 3 settembre 2009

Lavoretti serali


Ebbene sì, mi sono deciso a montare il trasduttore che m'aveva preso Massi per la chitarra portoghese. Ieri sera a casa sua (e non avrei potuto fare altrimenti visto che non ho le punte adatte per fare quel lavoro) s'è operato la bestiola. Fatte due prove, posizionato il trasduttore, provato un po' di biadesivo a modo il lavoro è venuto proprio bene, pulito e solido. Mi dispiace un po' che da ora in poi non avro' più quella montagna di fili e nastro da carrozziere attaccati sulla tavola, che facevano tanto folkloristico e cialtrone, ma le esigenze di gestire i troppi strumenti, specie sul palco, cominciavano a farsi pressanti. E anche un segno di buona volontà per dedicarsi con più attenzione ai Creuza de Ma ci voleva anche da parte mia. Occorrerà dedicarsi al bouzouki, ora ;-)
Grazie mille Guidone! Insostituibile come sempre.

venerdì 3 luglio 2009

E se fossi...


... in Provenza?
Non faccio che raccogliere spighe di lavanda quando torno dal bar dopo pranzo.
Ne raccolgo una ogni volta e la metto lì, come monito.
Sta a significare di non dimenticarsi di viaggiare; significa che anche se uno si sposta può sentire altri luoghi come casa.
Perchè non è così semplice? Perchè non posso semplicemente concentrare il lavoro di una settimana in una giornata piena e utilizzare i tempi morti per andarmene a passeggio Lourmarin, a cena alla Petite Maison di Cucuron, a bermi un pastaga a La Ciotat?
Perchè c'e' un workaholic in agguato dietro a ogni angolo e se hai cinque minuti liberi ti fa fare cose inutili per il resto del mondo ma per lui assolutamente primarie.
La spiga sta a significare che non diventerò mai così.
E' carattere.
E chi dice che siano gli eventi a portartici, mente. Era latente e c'è cascato.
Io, che siano gli eventi a condizionare la mia vita, non c'ho mai creduto neanche un po'.

giovedì 2 luglio 2009

Kefir


Lo vedo.
Penso subito "ayran".
Lo compro. Lo apro. Lo bevo.
Penso subito "mmmmhhh, succo di pecorino".
Il Kefir - che è buono, eh - è latte fermentato con una serie di fermenti dai nomi impronunciabili.
Di fatto, diluito 1 a 2 con l'acqua e' come l'ayran turco.
Piace solo a me, e ai turchi. E a qualche montanaro caucasico, probabilmente.
Però è pieno di probiotici e fa bene, e se non lo bevete, beh, lo berrò io! ;-)

mercoledì 1 luglio 2009

Milano? Firenze? Ma per piacere! - Milan? Florence? Please!

 

Lavorare fuori? Grande città? Milano? Firenze?
Manco morto.
La pausa pranzo si fa al mare. C'e' la duna, si fa il bagno, il picnic nella macchia e vaffanculo a tutto.
Ma quale città? Io voglio vivere...
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Working out of town? A big city? Milan? Florence?
I'd rather die.
We spend our lunch time on the seaside. There's a nice dune, we bath, we picnic in the scrub and fuck everything.
What hella city? I wanna live...

mercoledì 20 maggio 2009

Pausa pranzo - Lunch time

La mia compagna di pranzo oggi era lei. Una ghiandaia, una delle tante che vivono qui tra i lecci e i pini. Di che dovrebbe aver paura? Della mia pizza?
Vado matto per i corvidi, pare lo sappiano...
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She was my lunch mate today. A jay, one of the many which live here among holm oaks and pine trees. What should it be afraid of? My pizza?
I love corvids, it seems they know it...

lunedì 20 aprile 2009

Evvabbe', allora la ricetta.

Sì, del fottuto Vindaloo. 
Premetto che io sono un cuoco istintivo e quindi non vi incazzate se scrivo robe come "a occhio" o "un po'". Le dosi non servono a chi fa da mangiare. Servono a chi scrive i libri di cucina per le scimmie.
Innanzitutto, io preferisco maiale ma anche pollo o cosa vi pare va bene. Pensate che dei Portoghesi in India facessero tanto gli schizzinosi? Voglio dire, un popolo che fa il maiale con le vongole e lo fa anche buono, non si fa tanti problemi su cosa-sta-bene-con-cosa.

Io prendo la scamerita, la taglio a pezzetti. Giusti, ne' caccole ne' spezzatino. In una ciotola le faccio fare amicizia con: aceto bianco, spezie da cuscussù - come lo chiamano a Livorno - tipo curry misto o un masala che vi piace ma non dolce, saporito - semi di finocchio tritati, cumino (poco che altrimenti puzza di morto), un tocchettino di cipolla tritata fina, peperoncino a palla. Il vindaloo non deve essere piccante, deve essere da lacrime. Se aveste anche della paprika ungherese, non quella merda che si trova al supermercato, mettetecela senza indugio.
Io se ce l'ho ci metto anche un po' di yogurt, che frolla meglio. Se manca l'aceto si mette il vino bianco che tanto berlo fa schifo. No, niente lagne, il vino bianco non esiste; perlomeno come bevanda, dico. Se non c'è nemmeno quello allungate il Jack Daniel's, il Jameson, diavolo, e metteteci quello. Certo però che se in casa non c'avete l'aceto bianco ma c'avete il Jack siete messi male.
Poi, dopo una mezz'ora o anche una mezza giornata, se vi siete ricordati di preparare tutto per tempo, pigliate un tegame, scaldate l'olio, vuotate tutto insieme nel tegame e fate cuocere finche' non vi convince, con un pizzico di sale e, se non c'avevate messo lo yogurt, un pezzettino piccolo di burro.
Col coperchio, certo. Un po' sì e un po' no, cazzo, vedete voi come tira il sugo, no? Ma insomma bisogna dirvi tutto?
Poi, aggiungete peperoncino, non si sa mai.
Gnam.
L'ho detto di mettere del peperoncino? Beh, nel dubbio, aggiungetene ancora.
Non aspetto altro che di veder crescere e fruttificare le mie piante di Naga, poi vediamo che effetto fa...

Ah, dimenticavo: il peperoncino. Vorrete portarne un po' in tavola, spero.