giovedì 26 febbraio 2015

Zombie Pizza

Nessun commento

Capita, che il lievito scada. Quello usato per questa pizza era scaduto da trentatré giorni. Eppure il trattamento di resurrezione pare sempre efficace. Quanto lievito? Per quanta farina? A quale idratazione? E che forza ha la farina? E mille milioni di seghe mentale che i fissati della lievitazione si fanno ogni volta che c'è da fare una pizza.
Io faccio a occhio, come tutto in cucina.
La pizza, credetemi, era eccellente. Il giusto spessore, ben lievitata, croccante fuori, col bordo marcato e ben alveolato, il fondo ruvido e stuzzicante per il palato.
Ma per i maniaci ricostruiamo (sì, a occhio anche qui) le proporzioni: mezzo chilo circa di farina pessima, la doppio zero della Coop - manco quella biologica - e un po' di semola di grano duro; circa cinque grammi di lievito.
Sì, cinque. Scaduto. Da trentatre giorni. E' così, fidatevi.
Trattamento di resurrezione in acqua calda e zucchero; in mezz'ora o poco più fermenta tanto che l'acqua viene frizzante e si sente puzzo di BRIÀO.
Acqua quanta ne piglia, cosa volete che ne sappia, saranno un paio di tazze scarse. Un pizzico di sale.
Piglio le fruste elettriche e impasto a mano finché non ha una faccia che mi convince.
Fine.
Lievita per quanto tempo ho a disposizione (va bene, almeno due o tre ore, cristosànto, non siamo mica bestie) e alla fine impasto veloce sulla spianatoia, divido in due e stendo subito una delle due metà sulla teglia cosparsa di semola. Perché c'ho da mangiarla, la pizza, mica da costruirci un culto primitivo. Mentre la stendo scaldo il forno, al massimo, con un pentolino d'acqua che me lo mantiene sufficientemente umido.

Il resto giù, lo sapete fare. Condite, infornate, sfornate, mozzarella, infornate, ventilato, fuori e GNAM.
Ne vengono due teglie. La seconda la cuocio solo col pomodoro condito e quando è fredda la congelo, così basta tirarla fuori, metterci la mozzarella e cuocerla nel forno bollente, e in sette-otto minuti ecco una cena di ripiego niente male.

E basta farvi due palle così con la scienza della panificazione.
Fate la pizza, mica il Progetto Manhattan.
Ah, sappiatelo: la polpa Mutti fa il culo a tutti.
(e fa anche rima, ma è un caso)

sabato 17 gennaio 2015

Via d'Arni

Nessun commento
E così il primo giorno dell'anno ci ha portati in giro sulla via d'Arni, diretti a Castelnuovo per far vedere la neve a Olivia. E la via d'Arni era tutta gelata, le ripe ricoperte di aguzzi denti di ghiaccio.

giovedì 25 settembre 2014

Quaranta

Nessun commento

E così ci siamo. Tutto come prima, a dire il vero, tranne per il fatto che ora c'è Olivia. Come da tradizione (sai che tradizione, sarà appena qualche anno) mi sono tolto la soddisfazione di ringraziare uno per uno e con una risposta personalizzata tutti quelli che si sono presi la briga di farmi gli auguri, via Facebook e per SMS. In aggiunta a questo mi va di condividere con voi, in ordine assolutamente casuale, un piccolo elenco di cose che mi hanno allietato la giornata e che per la maggior parte di voi saranno assolutamente insignificanti, tranne per qualcuno che coglierà qua o là delle impercettibili allusioni a cose di grande importanza; persone con cui condivido qualcosa di particolare e che, immagino, sorrideranno. Grazie ancora a tutti degli auguri e via con l'elenco.
  • Ho acceso la mia pipa preferita, con una miscela di tre parti di Capstan, una di Samuel Gawith's Commonwealth e una di Rattray's High Society, a sua volta mescolata in parti uguali con trinciato Italia.
  • Ho fatto una bella passeggiata con Olivia passando per le stradine di Vaiana.
  • Ho pulito, puntellato, sarchiato e sistemato due file di pomodori che, con buona soddisfazione, hanno sempre frutti appesi e in via di maturazione
  • Ho iniziato un nuovo sketchbook che avevo rilegato qualche tempo fa
  • Ho fatto colazione coi budini di riso e ancora ringrazio Elena per averli presi
  • Ho stappato una birra
  • Ho scoperto la misteriosa identità degli "spinaci alti"
  • Ho ascoltato ancora la storia della vicina delle pulcette
  • Ho letto qualche pagina di Moby Dick
  • Ho lavato i piatti
  • Ho guardato Grand Budapest Hotel di Wes Anderson e mi dispiaccio di non averlo potuto vedere al cinema. Quel film è una meraviglia
  • Ho mangiato dell'ottimo gelato e bevuto un corretto sambuca al vetro
  • Ho cantato Mellow Yellow di Donovan
  • Ho suonato il mio Mahimahi
Probabilmente devo aver fatto anche qualcos'altro di piacevole ma purtroppo ormai sono anziano e la memoria vacilla. Spero mi perdonerete.
Ci sentiamo tra quarant'anni.

domenica 29 giugno 2014

Adieu.

Nessun commento

E' andata. Quando ti portano via una bici come la mia ti rubano un pezzetto di cuore.
Sono entrati di notte nel palazzo, probabilmente dal portoncino sul retro lasciato aperto; dà su un giardinetto che confina col piazzale di Jed il meccanico. Poi hanno portato via la bici mia e quella di Claudia, la vicina del piano di sopra. La settimana scorsa, a quanto pare, erano già entrati e avevano rubato la bici di un suo coinquilino ma io non sapevo nulla, quindi pensavo ingenuamente che tenerla in un andito col portone principale chiuso a chiave dall'interno fosse più che sufficiente.
Non è tanto il valore effettivo (che comunque immagino superi tranquillamente i millecinquecento euro) quanto quello affettivo, vista la storia della bici, le persone che mi ha fatto conoscere e la dedizione con cui ho recuperato un telaio gettato alla spazzatura facendolo rivivere come ogni bici come quella merita: in strada.
Dubito di rivederla, anche se un telaio come quello oltre a non passare inosservato è punzonato sul canotto reggisella con il nome dell'antico proprietario, DEL VIVO, in lettere maiuscole che sarebbe piuttosto difficile molare via senza distruggere il morsetto.
Spero vivamente che chi l'ha presa ci si spacchi la faccia, visto il pignone fisso e i pedali dentati con le gabbiette aperte. Ma se qualcuno di voi la vedesse in giro me lo faccia sapere; la denuncia l'ho fatta e identificarla sarebbe facilissimo. Gruppo Campagnolo Nuovo Record con corone anteriori da 49 e 44 (solo la 49 è usata), pignone posteriore fisso da 18, freno Miche anteriore, il resto si vede.
Non riesco nemmeno a incazzarmi.
Passerà.
Si vede che quel telaio era destinato a una vita avventurosa.
Addio, e buon viaggio.

giovedì 12 giugno 2014

La cartolina del secolo

Nessun commento
La cartolina del secolo me l'ha mandata Elke, dalla Germania. Incredibile a dirsi ma... è fatta a maglia! E' arrivata giusto ieri insieme ad altre tre provenienti dalla Florida, dall'Irlanda e dalla Repubblica Ceca. Happy mailbox!


venerdì 11 aprile 2014

Postcrossing favorites

Nessun commento

Ci sono disegni che mi piacciono molto e che preferirei non spedire. Di contro, sono proprio quei disegni che sembrano fatti apposta per una cartolina.
E' così che ho deciso di provare a stampare la scansione e sono rimasto stupefatto. La stampa è perfetta e in tutto e per tutto simile all'originale.
Credo che a questo punto spedirò gli originali solo per scambi con altri disegnatori. La prima vola a San Pietroburgo!

venerdì 4 aprile 2014

Orto 2014

2 commenti

Primavera 2014. Questo è l'orto dopo l'inverno. Tra pochissimo nasce Olivia quindi bisogna che mi porti avanti col lavoro. E allora cinque file di patate sono già interrate, debitamente concimate con stallatico maturo e coperte di paglia ma al momento ero senza macchina fotografica quindi niente foto. Per ora sono a dimora le cipolle nuove, con cinque secchi di letame; l'insalata sotto la rete delle olive per non farla beccare malamente dai merli; L'origano selvatico trapiantato l'anno scorso è in forma smagliante; è pronto il semenzaio dei peperoncini e la veccia, che sotto vedete rigogliosa, è già stata sfalciata prima di interrarla e preparare il terreno per i pomodori che il cielo solo sa come farò a piantare, ad aprile.
Auguratemi buona fortuna!