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mercoledì 2 marzo 2016
BBQ!
| Salsa barbecue affumicata al Tarry Souchong. L'ho improvvisata perché oggi ci siamo concessi delle lombatine d'agnello alla griglia e che vuoi fare? Non ci vuoi mettere su una bella salsa barbecue? Ecco. Cipolla, aglio, soffriggere. Zucchero, imbrunire, pomodori datterini senza buccia, poi un goccio di vino bianco, sale, un po' di miele. E per sfumare, una tazzina di Tarry Souchong concentrato. Devo dirlo, che la mangerei col cucchiaio? | Smoky bbq sauce flavoured by Tarry Souchong. I improvised it because today we allowed ourselves some grilled lamb loins and wouldn't you put some bbq sauce on them? That is. Onion, garlic, stir fry. Sugar, brown it, then small peeled cherry tomatoes, a sip of white wine, salt, some honey. And, to reduce, a small cup of concentrated Tarry Souchong. Do I have to say I'd eat it with a spoon? |
venerdì 8 gennaio 2016
giovedì 18 luglio 2013
Voglia di Grecia
E' una mezza confessione: ci stiamo allenando. Quest'anno le ferie arriveranno tardi e mentre aspettiamo, col caldo che attanaglia e un po' di ottima materia prima, perché non concedersi un assaggio di Grecia? Et voilà. Gyros pita casalingo, con buona parte degli ingredienti più sani del sano. Prima cosa, preparare i pita.
Il resto è sotto ai vostri occhi: pomodori (dell'orto), insalata (dell'orto) tzatziki fatto con lo yogurt casalingo - abbiamo il distributore di latte crudo appena munto a due passi - e il cetriolo (dell'orto), basilico preso sul balcone e in pratica l'unica cosa aliena sono le olive kalamata che però avevamo in casa e quindi perché mai privarcene? Il vino, a voler essere filologicamente pignoli, avrebbe dovuto essere retsina ma quando hai una buona bottiglia di vernaccia perché mai dovresti impazzire a cercare del vino greco di pessima qualità pagandolo più di quel che vale?
Su questo ormai ho riconosciuta fama. Non chiedetemi una ricetta, vi prego. Sappiate solo che uso sia farina che semola, il lievito lo doso a occhio perché anche la farina e la semola le doso a occhio. Unica avvertenza: usate acqua tiepida, anzi, calduccia per sciogliere il lievito e metteteci un po' di zucchero. Si impasta sulla spianatoia, senza fretta, e i pita si gettano sulla piastra del forno bollente, anche 200-220 gradi.
Vengono così, una tasca perfetta che apri col coltello pronta per essere riempita.
Il gyros in realtà dovrei chiamarlo souvlaki perchè è uno spiedino e non uno spiedo grande, ma è di maiale e i souvlaki di maiale non si sono mai sentiti. E' marinato nello yogurt, con un po' di finocchio, cumino e limone.
Il gyros in realtà dovrei chiamarlo souvlaki perchè è uno spiedino e non uno spiedo grande, ma è di maiale e i souvlaki di maiale non si sono mai sentiti. E' marinato nello yogurt, con un po' di finocchio, cumino e limone.
Il resto è sotto ai vostri occhi: pomodori (dell'orto), insalata (dell'orto) tzatziki fatto con lo yogurt casalingo - abbiamo il distributore di latte crudo appena munto a due passi - e il cetriolo (dell'orto), basilico preso sul balcone e in pratica l'unica cosa aliena sono le olive kalamata che però avevamo in casa e quindi perché mai privarcene? Il vino, a voler essere filologicamente pignoli, avrebbe dovuto essere retsina ma quando hai una buona bottiglia di vernaccia perché mai dovresti impazzire a cercare del vino greco di pessima qualità pagandolo più di quel che vale?
E' fatta. Pranzo completo. Ne abbiamo mangiati tre a testa, belli pieni. Forse il sentirsi mediterranei è anche sentirsi con la pancia piena e la consapevolezza che non ti farà male. Boh. Aspetto di tornare dalle ferie, vi saprò senz'altro dire.
lunedì 17 giugno 2013
lunedì 6 maggio 2013
Voglia di indiano
Ci sono quei giorni in cui ti prende una voglia irrefrenabile di mangiare indiano; quando si combina con la voglia di cucinarlo e col tempo di farlo finalmente ti levi la soddisfazione.
Ieri sera, per esempio.
Curry di pollo marinato nello yogurt. Lo yogurt è fatto in casa col latte non pastorizzato, lo prepariamo per la colazione ma ne facciamo un chilo per volta quindi non manca mai.
Ceci ammollati dal secco e lessati in casa.
Hummus di ceci con la menta del balcone; ok non è indiano ma era già in frigo :-)
Basmati cotto nella sua acqua. Prima però lo tosto nel wok per aumentare quella fragranza di noccioline che ha naturalmente. Il wok è di ferro, non quelle schifezze antiaderenti che si vedono in giro, ed è condizionato a mano con l'olio e la pazienza. La cottura del riso per accompagnamento, oltre a impiegare pochissima acqua e a non disperdere nulla del riso nelle scolature, ha l'innegabile vantaggio di consumare pochissimo gas visto che lo faccio bollire per soli due minuti.
Naan ai semi di finocchio, rinfrescanti e croccanti. Non avevo lievito quindi li ho fatti gonfiare un po' con un cucchiaio di yogurt nell'impasto.
Peperoncino. Potrebbe forse mancare? C'è del Cayenna tostato, quello scuro, e del Naga. Sono entrambi autoprodotti. La polvere di Naga è micidiale, ma buonissima.
E qui, prima di chiudere, faccio la mia personale considerazione sul curry: non comprate mai, dico mai quello piccante. Nella migliore delle ipotesi l'avranno reso rosso e appena piccante mescolandoci paprika e una buona dose di peperoncino di piccantezza medio-bassa e di scarsa qualità. Perché? Semplice: perché non possono permettersi di immettere sul mercato un curry troppo piccante col rischio di non venderlo affatto. Visto che in genere i peperoncini più aromatici sono anche i più piccanti, state pur certi che non li useranno.
Quindi, tenetelo a mente: il curry compratelo dolce e non avrete acquistato polvere di peperoncino appena aromatizzata pagandola dieci volte il suo valore.
Buon appetito!
giovedì 18 aprile 2013
lunedì 10 dicembre 2012
martedì 27 novembre 2012
Tonkotsu dashi
Ieri avevo una strana nostalgia del Giappone.
Due anni fa, l'indomani, avrei preso un aereo e lasciato quel paese.
Oggi, nella Casa dei Semafori, preparo il tonkotsu dashi per il ramen.
Fuori piove. Il traffico lascia strisciate di luce.
Una piccola Blade Runner dalla finestra della cucina, invasa dall'odore del brodo.
giovedì 8 novembre 2012
Laugenbrot
Tutto è nato quando c'è venuta l'idea di fare una cena bavarese per inaugurare il tavolo nuovo. Volevamo fare dei bretzel ma le ricerche ci hanno casualmente portati a questo post di Anice e Cannella sui Laugenbrot e ci sono subito piaciuti.
Evito di replicarvi la ricetta che troverete comunque seguendo il link e piuttosto vi delizio con qualche foto.
Abbiamo scelto di farne due versioni: con sale grosso e con il cumino, entrambe ottime persino col burro e la marmellata (sì, anche quello col sale grosso). A colazione sono una squisitezza, specialmente se ripassati in forno per qualche minuto. Tutto sommato farli non è troppo laborioso. Il problema semmai è che questi panini mi hanno reinnescato irrimediabilmente la voglia di panificare, in tutte le forme. Quale sarà la prossima ricetta?
lunedì 10 settembre 2012
martedì 31 luglio 2012
lunedì 16 luglio 2012
Peperoncini 2012
Quest'anno la coltivazione è stata ridotta in varietà ma è bella rigogliosa. Dai semi degli annuum violetti che avevo l'anno scorso sono nati - ovviamente - altri annuum, ma di due distinte varietà: una identica alla pianta madre, a corolla violetta, foglie chiazzate di nero/viola e frutti che diventano viola, l'altra a foglie marcatamente verdi e più chiare, fiori bianchi e frutti che da gialli restano tali senza passare per la fase viola intermedia.
Invece, dai semi di capezzolo di scimmia seminati sono nate delle piante che, come struttura e foglie, ricordano più un fatali. Stanno iniziando a spuntare i primi boccioli, e i frutti toglieranno ogni dubbio.
lunedì 12 marzo 2012
Moules marinières
Sabato ho cucinato i muscoli. Moules marinières, alla francese, nei quali mi guardo bene dal raccontarvi cosa metto. Così, giusto per soddisfazione personale, posso dirvi che l'esperimento di stavolta è stato quello di aggiungere i limoni in salamoia che abbiamo preparato un paio di mesi fa e il risultato non è stato niente male. E poi la foto non mente, credo.
Quando mangio le cozze ripeto tra me e me come un mantra "Non potrò mai essere vegetariano". Non posso. E' uno di quegli alimenti che si fa strada forzatamente attraverso la psicologia delle mie fauci le quali, per quanto potessero un giorno essere scosse e traviate da insulsi moti etici o tentativi di voler bene alle piccole e indifese bestiole, non riuscirebbero se non per una frazione di secondo a resistere all'inesorabile, implacabile, inarrestabile e succulenta avanzata del simpatico mollusco bivalve che, procedendo in formazione compatta e profumata, punterebbe alla mia bocca dritto dalla pentola come un piccolo esercito armato - come tradizione vuole - di un cospicuo quantitativo di appuntite e croccanti frites, ovvero patate fritte.
Ma quello che ha inaspettatamente portato un barlume di luce gioiosa nell'untuoso tegame della mia egoistica passione culinaria è stato scoprire che il Mytilus galloprovincialis, delizioso abitante delle tavole e delle pentole di tutto il Mediterraneo, è annoverato dall'autorevolissima UICN tra le cento specie aliene più dannose del pianeta.
No, fermi lì, non alieno nel senso del Mostro di Vega. Quelli semmai sono i Vegani.
Alieno nel senso che è stato introdotto artificialmente in habitat non suoi, e dannoso nel senso che in tali habitat tende a prendere il sopravvento sulle altre specie, devastandoli.
Bene, prendete le vostre coscienze e mettetele sul tavolo: vogliamo fare qualcosa di concreto per questo benedetto pianeta o no?
Voi, dico voi con la vostra etica perversa, continuate pure a decimare gli organismi che producono l'ossigeno che respiro. Per quel che mi riguarda, c'è una missione da compiere.
A me la pentola!
Quando mangio le cozze ripeto tra me e me come un mantra "Non potrò mai essere vegetariano". Non posso. E' uno di quegli alimenti che si fa strada forzatamente attraverso la psicologia delle mie fauci le quali, per quanto potessero un giorno essere scosse e traviate da insulsi moti etici o tentativi di voler bene alle piccole e indifese bestiole, non riuscirebbero se non per una frazione di secondo a resistere all'inesorabile, implacabile, inarrestabile e succulenta avanzata del simpatico mollusco bivalve che, procedendo in formazione compatta e profumata, punterebbe alla mia bocca dritto dalla pentola come un piccolo esercito armato - come tradizione vuole - di un cospicuo quantitativo di appuntite e croccanti frites, ovvero patate fritte.
Ma quello che ha inaspettatamente portato un barlume di luce gioiosa nell'untuoso tegame della mia egoistica passione culinaria è stato scoprire che il Mytilus galloprovincialis, delizioso abitante delle tavole e delle pentole di tutto il Mediterraneo, è annoverato dall'autorevolissima UICN tra le cento specie aliene più dannose del pianeta.
No, fermi lì, non alieno nel senso del Mostro di Vega. Quelli semmai sono i Vegani.
Alieno nel senso che è stato introdotto artificialmente in habitat non suoi, e dannoso nel senso che in tali habitat tende a prendere il sopravvento sulle altre specie, devastandoli.
Bene, prendete le vostre coscienze e mettetele sul tavolo: vogliamo fare qualcosa di concreto per questo benedetto pianeta o no?
Voi, dico voi con la vostra etica perversa, continuate pure a decimare gli organismi che producono l'ossigeno che respiro. Per quel che mi riguarda, c'è una missione da compiere.
A me la pentola!
venerdì 24 febbraio 2012
mercoledì 1 febbraio 2012
mercoledì 31 agosto 2011
lunedì 4 luglio 2011
giovedì 23 giugno 2011
Zenzero
Me lo chiedevo da tempo: ma piantando lo zenzero, nascerà la pianta oppure nei nostri climi non se ne parla? Così, quando Francesca di ritorno dal Kenya m'ha portato un pezzetto di rizoma, piuttosto che mangiarlo l'ho messo in un vaso e ho aspettato.
Tanto.
Poi, un giorno, dal terreno spuntava un germoglio simile a quello del bambù, alto un paio di centimetri.
Ecco com'è diventato dopo un mese!
Leggo che l'amico fritz aspettava che ci fossero circa venticinque gradi, ed è stato di parola. Ora crescerà, fiorirà, e prima o poi lo dovrò sterrare recuperando il rizoma che nel frattempo si sarà moltiplicato come un pazzo.
La risposta, quindi, è: sì; nasce, cresce e probabilmente una di queste notti mi sorprenderà nel sonno divorandomi.
Ora attendo la fioritura :-)
Tanto.
Poi, un giorno, dal terreno spuntava un germoglio simile a quello del bambù, alto un paio di centimetri.
Ecco com'è diventato dopo un mese!
Leggo che l'amico fritz aspettava che ci fossero circa venticinque gradi, ed è stato di parola. Ora crescerà, fiorirà, e prima o poi lo dovrò sterrare recuperando il rizoma che nel frattempo si sarà moltiplicato come un pazzo.
La risposta, quindi, è: sì; nasce, cresce e probabilmente una di queste notti mi sorprenderà nel sonno divorandomi.
Ora attendo la fioritura :-)
mercoledì 18 maggio 2011
Orto - Week 3
Trascorsa la terza settimana inizia il consumo: nel panino con l'arrosto, in insalata, come antipasto. I ravanelli fanno spazio ad altri ravanelli, la misticanza che si toglie aiuta a diradare e lascia crescere quella che resta, il basilico viene cimato e infoltisce.
Nel frattempo nella terza conca sono stati messi altri ravanelli e della cicoria bassa e nella quarta una pianta di zucchine e due di peperoncini Chiluacle Rojo.
Enjoy :-)
Nel frattempo nella terza conca sono stati messi altri ravanelli e della cicoria bassa e nella quarta una pianta di zucchine e due di peperoncini Chiluacle Rojo.
Enjoy :-)
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| la menta |
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| nuovi ravanelli |
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| peperoncini e zucchina |
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| misticanza |
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| ravanelli! |
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| farcitura del panino |
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| insalata mista con basilico |
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| i ravanelli appena germogliati |
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| misticanza |
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| le nuove piantine di cicoria |
giovedì 5 maggio 2011
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